Bella Addormentata Principe

Rondinotto, piccolo Rondinotto" disse il Principe, "non vuoi restare con me per una notte soltanto, ed essere il mio messaggero? Ma il Principe Felice aveva un viso cosi doloroso che il Rondinotto ne provò pena. Passarono nel gran salone degli specchi e lì cenarono, serviti a tavola dagli ufficiali della Principessa. Principe, incantato da queste parole, e più ancora dal modo col quale erano dette, non sapeva come fare a esprimerle la sua grazia e la sua gratitudine. Poi tutto il giorno seguente se ne stette appollaiato sulla spalla del Principe, e gli raccontò quello che aveva veduto in paesi lontani. Il Rondinotto piluccò via foglia dopo foglia del fine oro, finchè il Principe Felice divenne tutto opaco e grigio. Cosi il Rondinotto strappò l'altro occhio del Principe e sfrecciò giù nella piazza. Cosi il Rondinotto strappò l'occhio del Principe e volò fino alla soffitta dello studente. Rondinotto" disse il Principe, "tu mi parli di cose meravigliose, ma più meraviglioso di qualsiasi cosa è il dolore degli uomini e delle donne.

Il povero piccolo Rondinotto aveva sempre più freddo, ma non voleva lasciare il Principe ; gli voleva troppo bene.

La Principessa non ne aveva un gran bisogno, e il Principe, appena fece giorno, la lasciò per ritornare in città, dove il padre suo stava in pensiero per lui.

E baciò il Principe Felice sulle labbra, e cadde morto ai suoi piedi.

Nel 1993 entra come solista nella Compagnia di Danza Teatro di Torino diretta da Loredana Furno, per poi ricoprire ruoli di primo ballerino; Albrecht in Giselle, Franz in Coppelia, il Principe Desiré nella Bella Addormentata, il Principe nello Schiaccianoci, Les Sylphides, e interpreta coreografie di Fascilla, Limon, Veggetti, Biagi, Petrillo, Cacciuleanu, Lifar, Bobot.

Allora il Rondinotto tornò indietro e raccontò al Principe quello che aveva veduto. Principessa si sarebbe bucata la mano con un fuso e che ne sarebbe morta! Re e la Regina essendo andati a una loro villa, accadde che la Principessina, correndo un giorno per il castello e mutando da un quartiere all'altro, salì fino in cima a una torre, dove in una piccola soffitta c'era una vecchina, che se ne stava sola sola, filando la sua rocca.

Caro Principe, debbo lasciarti, ma non ti dimenticherò mai, e la prossima primavera ti porterò due gemme bellissime, al posto di quelle che tu hai regalate.

Cosi il Rondinotto colse il grande rubino che ornava la spada del Principe e volò sopra i tetti della città, tenendo stretto il gioiello nel becco appuntito. Re e la Regina) governanti, damigelle d'onore, cameriste, gentiluomini, ufficiali, maggiordomi, cuochi, sguatteri, lacchè, guardie, svizzeri, paggi e servitori; e così toccò ugualmente tutti i cavalli, che erano nella scuderia coi loro palafrenieri e i grossi mastini di guardia nei cortili e la piccola Puffe, la canina della Principessa, che era accanto a lei, sul suo letto. Rondinotto, ma nessuno gli badò, e quando spuntò la luna volò ancora una volta dal Principe Felice. Quando se ne furono andate il Rondinotto si sentì solo, e incominciò a stancarsi della sua bella. Cenerentola riandò al ballo, attirò l'attenzione del principe e riballò con lui. Rondinotto, piccolo Rondinotto" disse il Principe, "fa come ti dico". Rondinotto, piccolo Rondinotto" disse il Principe, "lontano lontano, dall'altra parte della città, vedo un giovane in una soffitta, appoggiato a una scrivania ingombra di carte, e in un boccale accanto a lui c'è un mazzolino di viole appassite. Ebbe giusto la forza di volare un'ultima volta sulla spalla del Principe. Principe" disse il Rondinotto, "io non posso fare questo" "Rondinotto, Rondinotto, piccolo Rondinotto" disse il Principe, piangendo, "ubbidiscimi, ti prego".

Gli occhi del Principe Felice erano gonfi di lagrime, e lagrime rigavano le sue guance dorate.

Intorno al giardino correva un muro altissimo, ma mai io mi curai di sapere che cosa si stendesse al di là di esso, ogni cosa intorno a me era cosi bella! Principe Felice, e se il piacere è felicità, io ero veramente felice. Principe" mormorò, "mi permetti che ti baci la mano? Egitto, finalmente, piccolo Rondinotto" disse il Principe, "sei rimasto qui anche troppo tempo, ma tu devi baciarmi sulle labbra, perché io ti amo".

Principe Felice non si sogna mai di piangere per nulla".

Cenerentola, che poté andare a corte e sposare il suo principe.

Allora il Rondinotto rivolò dal Principe Felice e gli raccontò quello che aveva fatto.

Alta sopra la città, su una lunga, esile colonna sporgeva la statua del Principe Felice.

Rondinotto" mormorò il povero Principe, "tu devi andare in Egitto".

Cenerentola fuggì lungo la scalinata e perse una scarpetta di cristallo, mentre il principe le correva inutilmente dietro. Dio, "poichè nel mio giardino del Paradiso questo uccellino canterà in eterno, e nella mia città d'oro il Principe Felice mi loderà". Sta ricamando passiflore su un abito di raso che la più bella tra le damigelle d'onore della Regina indosserà al prossimo ballo di Corte.

Leave a Reply